Animatronic — Miocugino x Le Dictateur

MIOCUGINO HA REALIZZATO UN’OPERA CINETICA SU COMMISSIONE DELLA GALLERIA LE DICTATEUR. IL BRIEF ERA CHIARO: COSTRUIRE UNA MANO CAPACE DI INTERAGIRE CON UNO SMARTPHONE IN MODO CREDIBILE.

L’opera nasceva da una riflessione sulla fruizione dell’arte attraverso lo schermo e le chiavi di ricerca. La galleria ha immaginato una mano che scorre immagini con tap temporizzati, simulando il comportamento umano. A noi è stato affidato il compito di tradurre quell’idea in un oggetto fisico.

Dal punto di vista tecnico, l’opera è stata fabbricata in vari materiali: il supporto e l’asta sono in alluminio. All’interno della mano c’è uno scheletro in acciaio, con cavi che scorrono in guaine a fare da tendini. Due servomotori, controllati da un microprocessore, generano il movimento: sono i “muscoli digitali” che permettono alla mano di toccare lo schermo. La pelle è in gomma siliconica, ottenuta da un calco dal vivo per garantire proporzioni e texture realistiche. Partendo dal brief dell’artista, abbiamo progettato, ingegnerizzato e costruito ogni parte: saldatura TIG per i componenti metallici, colata in silicone per la mano, elettronica e programmazione per la parte cinetica. Ogni fase è stata testata, regolata e ripetuta finché il gesto non è diventato naturale.
Nota finale: la mano da cui abbiamo ricavato il calco è davvero di mio cugino. Quello vero.

“Open Screen è un progetto di drammatizzazione della fruizione del contenuto artistico attraverso lo smartphone firmato Federico Pepe. Al centro dello spazio l’animatronic di una mano, programmata con un algoritmo di machine learning per simulare i movimenti umani, gestisce uno smartphone: con una serie di tap, la mano iperrealista crea una fruizione temporizzata delle immagini. Questa installazione apre una riflessione sull’utopia dell’open access all’arte.”