I letti di un ostello non vivono una vita tranquilla, è inutile fingere il contrario. Per questo Ostello Bello si è rivolto a Miocugino: serviva un’evoluzione concreta, capace di migliorare struttura, ergonomia e uso quotidiano senza stravolgere ciò che già funzionava. L’obiettivo era chiaro: aumentare la capacità delle stanze mantenendo comfort, sicurezza e una manutenzione semplice. Il punto di partenza erano i modelli già in uso, da aggiornare nell’estetica e nella funzionalità quotidiana, trasformandoli in un sistema più robusto, più intuitivo e adatto al ritmo reale di un ostello.


La prima fase del lavoro è stata digitale: abbiamo ridisegnato interamente i letti in modellazione 3D, allargando le reti per integrare una mensola in legno, personalizzando le testate con il logo di Ostello Bello e sviluppando due configurazioni — a due e a tre piani — per adattarsi alle diverse stanze e disposizioni. Ogni modifica è nata da un’esigenza concreta. Poi siamo passati ai prototipi. Abbiamo realizzato i primi due modelli, doppio e triplo, insieme al laboratorio Quantica del nostro fidato Cugino fabbro Alise Sicuri. Le revisioni successive ci hanno permesso di affinare struttura, dettagli e assemblaggi, fino a trovare il partner giusto per la produzione: la carpenteria metallica DPemme, che da vent’anni lavora con precisione industriale e cura artigianale. In parallelo abbiamo selezionato tutta la componentistica extra — viteria, piedini regolabili, minuteria — per rendere il sistema completo e replicabile, così che il cliente potesse gestire in autonomia eventuali produzioni future. È un letto, ma ragiona come un set di attrezzi: semplice, efficiente, leggibile.







